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VitaModifica

Altair Ibn-La'Ahad ( traduzione: figlio di nessuno ), nasce a Masyaf l'undici gennaio dell'anno 1165, crebbe con la 

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consapevolezza di essere un membro della confraternita degli Assassini, che combatteva i Templari, che spiravano a conquistare il mondo grazie ai Frutti dell'Eden. Dopo aver imparato tecniche di assassino avanzate, di combattimento e avere potenziato le sue doti atletiche dopo allenamenti divenne a soli venti cinque anni un Maestro Assassino, uno dei più alti ranghi della confraternita. Tuttavia, durante una missione che consisteva di recuperare la Mela dell'Eden da il Templare Roberto di Sable e dopo aver infranto tutte e tre le regole del credo, fu declassato dal maestro Al Mualim al rango di semplice novizio. La notte dopo un'organizzazione che voleva riunire gli assassini più potenti del tempo per uno scopo sconosciuto, gli tolse la memoria e con un viaggio Spazio-Temporale, venne portato a Firenze, dove incontrò i due assassini Ezio Auditore ed Adeptus e li conobbe, 

riuscendo tuttavia a ricordarsi il suo nome. Durante la sua vita si dedicò completamente alla Causa, ma purtroppo aveva un carattere egocentrico, arrogante, freddo ed oggettivo.

EquipaggiamentoModifica

Altair è un assassino davvero con i fiocchi, infatti in pochi anni è riuscito a diventare un esperto di parkour. Bravissimo nell'arrampicarsi, riesce a scalare una torre senza difficoltà, e poi buttarsi eseguendo un salto della Fede. Abile ad usare l'occhio dell'aquila, infatti è uno dei pochi assassini che lo riesce ad usare correttamente. Combatte con una spada potentissima, corta, ma molto resistente ed affilatissima, che riesce ad usare con maestria. E' abile anche ad usare pugnali, coltelli da lancio, balestre e la Lama Celata, una lama potentissima nascosta all'interno di un bracciale, per estrarla però è stato necessario tagliare il dito anulare dell'assassino.

Il suo potere è la Velocità, infatti nei momenti di ira il suo corpo è circondato di un'aura verde. Per questo particolare a Firenze è chiamato Altair il Veloce.